appuntamenti
05/02/11 - 06/02/11
Festival del fumetto
MILANO - Parco Esposizioni Novegro
 
19/02/11 - 20/02/11
Fumettopoli
Salone del fumetto internazionale
MILANO - Ata Hotel Executive, viale Sturzo, 45
 
25, 26, 27/02/11
Mantova Comics & Games
MANTOVA
 
18, 19, 20/03/2011
Romacomics & Games
ROMA - Palalottomatica
 
08, 09, 10/04/11
Torino Comics & Games
Salone e mostra mercato del fumetto
TORINO - Lingotto Fiera
 
29/04/11 - 01/05/11
Comicon
Salone Internazionale del fumetto
NAPOLI - Castel Sant'Elmo
 
07/05/11 - 08/05/2011
Fumettopoli
Salone del fumetto internazionale
MILANO - Ata Hotel Executive, viale Sturzo, 45
 
03/09/11 - 04/09/11
Narnia Fumetto
Salone del fumetto internazionale
NARNI - Rocca Albornoz, Narni, Terni
 
24/09/11 - 25/09/11  
Fumettopoli
Salone del fumetto internazionale
MILANO - Ata Hotel Executive, viale Sturzo, 45
 
25, 26, 27 /11/2011
Fumettopoli
Salone del fumetto internazionale
MILANO - Ata Hotel Executive, viale Sturzo, 45
 
 
 
 
 
 
 

RACCOGLITORI FAC-SIMILE CORNO
RACCOGLITORI FAC-SIMILE CORNO
MEDALCALCIO IN BUSTINA DA L. 50
Bustina Medalcalcio 
 
MEDALCALCIO IN BUSTINA DA L. 50
 
Rarità: Medalcalcio in bustina da L. 50
 
DYLAN DOG MALATO

 
Lasciando in secondo piano le polemiche suscitate dal numero 280 - "Mater Morbi" dell'Indagatore dell'Incubo dove le ragioni critiche avanzate dalle parti meritano riflessioni più approfondite, mi focalizzerei sulla questione squisitamente estetica: il fumetto è ancora oggi ritenuto letteratura pop, bassa cultura.
Eppure di saggi ne sono stati scritti parecchi a partire da Apocalittici e integrati di Umberto Eco del 1963 (quasi cinquant'anni fa!) e sono numerosi gli esemoi di fumetti che si sono occupati e si occupano di tematiche sociali, cosa dire di Maus di Art Spiegelman? Olocasto e Shoah, solo roba da fumetti?
 

 
MAUS
Art Spiegelman, Einaudi, 2000
  
Dylan Dog - N. 280 - "Mater Morbi"
 
Dylan Dog - N. 280 - "Mater Morbi"
 
 
IL MITO DI SUPERMAN

U. Eco, Apocalittici e integrati, Bompiani, 1963
 
[...] Tuttavia l'immagine di Superman non è al di fuori di ogni possibilità di identificazione per il lettore. Infatti Superman vive tra gli uomini sotto lementite spoglie del giornalista Clark Kent; e come tale è un tipo apparentemente pauroso, timido, di mediocre intelligenza, un po' goffo, miope, succube della matriarcale e vogliosissima collega Lois Lane che tuttavia lo disprezza, essendo pazzamente innamorata di Superman [...]
[...] Clark Kent impersona in modo abbastanza tipico il lettore medio assillato da complessi e disprezzato dai suoi simili; attraverso un ovvio processo di identificazione, qualsiasi acoountant di qualsiasi città americana nutre segretamente la speranza che un giorno, dalle spoglie della sua attuale personalità, possa fiorire un superuomo capace di riscattare anni di mediocrità. [...]